I borghi
del Casentino
Borghi medievali arroccati su colline, dominati da castelli e circondati da foreste millenarie. Ogni borgo ha la sua storia.

Bibbiena
Il centro più grande e popoloso del Casentino, di impronta rinascimentale, arroccato su un colle con una terrazza panoramica sull'intera valle, tra palazzi signorili, chiese ricche d'arte e importanti musei.

Castel Focognano
Castel Focognano è uno dei più antichi castelli del Casentino citato già nel 1022, la parte storica di un grande comune diffuso.
Con CastelloCastel San Niccolò
Comune della valle del Solano che prende il nome dal castello che ne domina l'abitato: terra di scalpellini e antiche tradizioni, con il capoluogo Strada — "paese della pietra" — e la vicina Cetica, patria della patata rossa presidio Slow Food.

Chitignano
Chitignano è un piccolo borgo di montagna, situato lungo la strada che porta a Chiusi della Verna con una rinomata fama di antica stazione termale fin dal Medioevo, grazie alla presenza di sorgenti di acque solforico-ferruginose, ideali per alleviare le fatiche dei pellegrini in transito

Chiusi della Verna
Il paese di Chiusi della Verna è apprezzato dagli appassionati del turismo di montagna ma è soprattutto legato al Santuario di S. Francesco della Verna, che da secoli accoglie pellegrini e camminatori e attira visitatori. I resti di un vecchio castello del X secolo dominano il paese. Il castello era della famiglia Cattani, famiglia cui apparteneva il conte Orlando che nel 1213 donò il monte della Verna al futuro san Francesco

Montemignaio
Montemignaio è il paese dell’albero di Natale. Da qui partono ogni inverno migliaia di abeti natalizi destinati a illuminare le case toscane, e non solo, nel periodo della festa più bella dell’anno. La coltivazione degli abeti è una delle attività tradizionali di questo paese del Casentino, affacciato sul Pratomagno. A Natale una bella festa è dedicata proprio all’albero simbolo di questa festività.

Ortignano Raggiolo
Ortignano Raggiolo nasce dall’unione di due paesi, Ortignano e Raggioloche, dopo secoli di dominazioni contrastanti, si unirono nel 1873, inseriti nella cornice di un luogo totalmente circondato da foreste di castagni. Il primo dei toponimi è attestato per la prima volta nel 1247, e deriva da un nome di persona romano Hortinius, mentre Raggiolo si ricorda sin dal 967 come Ragiola e viene dal latino radius, cioè di “linea di confine”.
Scopri i borghi ogni mese
Storie, segreti e curiosità dai borghi del Casentino nella nostra newsletter mensile. Zero spam, tanta valle.


