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Casentino/Borghi/Ortignano Raggiolo
Borgo storico

Ortignano Raggiolo,

Ortignano Raggiolo nasce dall’unione di due paesi, Ortignano e Raggioloche, dopo secoli di dominazioni contrastanti, si unirono nel 1873, inseriti nella cornice di un luogo totalmente circondato da foreste di castagni. Il primo dei toponimi è attestato per la prima volta nel 1247, e deriva da un nome di persona romano Hortinius, mentre Raggiolo si ricorda sin dal 967 come Ragiola e viene dal latino radius, cioè di “linea di confine”.

Comune diOrtignano Raggiolo
ProvinciaArezzo

Ortignano Raggiolo nasce dall’unione di due paesi, Ortignano e Raggioloche, dopo secoli di dominazioni contrastanti, si unirono nel 1873, inseriti nella cornice di un luogo totalmente circondato da foreste di castagni. Il primo dei toponimi è attestato per la prima volta nel 1247, e deriva da un nome di persona romano Hortinius, mentre Raggiolo si ricorda sin dal 967 come Ragiola e viene dal latino radius, cioè di “linea di confine”.

Il borgo vero e proprio è la località di Raggiolo ed è molto piccolo ed è composto da diverse case costruite intorno ad una chiesa sulla via principale. Si sviluppa sul crinale delPratomagno dentro le foreste del Casentino e vicino alla vallata dove scorre il fiume Teggina. Il paese è totalmente pedonale. Percorrendo le sue stradine fine al mulino, ogni scorcio rappresenta un quadro, una visione onirica che porta gli occhi e il cuore in un mondo meraviglioso, quello della natura del Casentino. All’interno della piccola piazza si affaccia la bella chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. Nella piazza antistante, i bambini possono giocare tranquillamente e piena sicurezza. Ad Ortignano Raggiolo, borgo tra i borghi più belli d’Italia a partire dal 2005, le principali attività sono le escursioni all’interno dei vicini boschi e le passeggiate per il piccolo centro storico. Al centro di Raggiolo c’è anche l’Ecomuseo della Castagna in cui vengono mostrate tutte le fasi di raccolta e di lavorazione di questo frutto vitale per le popolazioni montane. Poco distante dal centro storico alcuni artisti e artigiani del luogo hanno organizzato il Sentiero dell’Armonia, un percorso nel bosco dove sono stati installate delle opere d’arte in legno raffiguranti animali, reali e fantastici, gnomi e funghi giganti. Un progetto che parla di creatività, amore per il territorio e legame con le tradizioni locali.

Storia

La storia di questo borgo risale al XIII secolo quando l’insediamento era sotto la giurisdizione dei Conti Guidi di Poppi, una delle più potenti dinastie feudali fedeli all’Impero germanico. Nel XIV secolo il territorio passò sotto il vescovado di Arezzo, fino a che, nel 1349, non fu la volta del dominio di Firenze.Raggiolo, fondato verso il VII secolo da gruppi goti o longobardi, fu concesso in feudo nel 967 dall’imperatore Ottone I a Goffredo di Ildebrando. Guido Novello assunse il titolo di conte di Raggiolo e vi trasferì la sua corte e la sua residenza dal 1301 al 1322, facendone un castello forte e munito. Alla sua morte, dopo breve dominio degli Ubertini di Chitignano, il vescovo di Arezzo Guido Tarlati pose questo castello sotto la signoria di suo fratello Pier Saccone e quindi sotto quella di Marco, figlio di questi. Le vicende di Raggiolo nel corso del secolo XIV sono piuttosto complesse e vertono sul difficile equilibrio stabilito da Firenze con i suoi vicini casentinesi che, pur raccomandandosi alla protezione della Repubblica, cercavano di mantenere i propri possedimenti nella zona. Così vediamo come Pier Saccone dei Tarlati e suo figlio Marco si sottomisero fin dal 1347 alla Repubblica fiorentina ma, allo stesso tempo un altro "fedele" di Firenze, il conte di Poppi Roberto di Simone da Battifolle, assediò Raggiolo nell’aprile del 1356 cercando di toglierla ai Tarlati. Questi chiesero aiuto allora a Firenze che intimò al conte di Poppi di togliere l’assedio e di non molestare oltre i Tarlati "fedeli" di Firenze. L’anno seguente però i raggiolatti si ribellarono a Marco di Pier Saccone dei Tarlati e decisero di sottomettersi a Firenze nel 1357 che incorporò Raggiolo nella Valle fiorentina.

Ortignano Raggiolo
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