Chiusi della Verna,
Il paese di Chiusi della Verna è apprezzato dagli appassionati del turismo di montagna ma è soprattutto legato al Santuario di S. Francesco della Verna, che da secoli accoglie pellegrini e camminatori e attira visitatori. I resti di un vecchio castello del X secolo dominano il paese. Il castello era della famiglia Cattani, famiglia cui apparteneva il conte Orlando che nel 1213 donò il monte della Verna al futuro san Francesco
Il paese di Chiusi della Verna è apprezzato dagli appassionati del turismo di montagna ma è soprattutto legato al Santuario di S. Francesco della Verna, che da secoli accoglie pellegrini e camminatori e attira visitatori. I resti di un vecchio castello del X secolo dominano il paese. Il castello era della famiglia Cattani, famiglia cui apparteneva il conte Orlando che nel 1213 donò il monte della Verna al futuro san Francesco
Chiusi della Verna è un centro situato nelle affascinanti valli dell’Arno e del Tevere, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il luogo è noto soprattutto perché sulla parte meridionale del Monte Penna, ben visibile da lontano, sorge il Santuario di San Francesco alla Verna. La zona di Chiusi della Verna ha rivestito un’importanza notevole sin dall’Alto Medioevo per i fedeli: costituiva infatti uno snodo decisivo dell’antico percorso della Via Romea, battuta soprattutto dai pellegrini germanici. La strada era molto battuta dai viandanti che provenivano, oltre che dalla Germania, dalle aree scandinava, baltica, slava e perfino dall’Inghilterra. Anche per questo assiduo passaggio di fedeli non stupisce la nascita proprio in questo punto del Santuario francescano, un luogo di fede reso particolarmente coinvolgente dalla foresta argentata dei faggi che avvolgono le antiche strutture. La chiesetta di Santa Maria degli Angeli, primo edificio sorto sul Monte Sacro, conserva al suo interno belle terrecotte robbiane. Nella Basilica di Santa Maria Assunta si ritrovano invece quelli che sono considerati dei veri e propri capolavori di Andrea Della Robbia: l’Annunciazione e l’Incarnazione.
Storia
Il territorio di Chiusi della Verna, inserito nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, era frequentato già in epoca etrusca e romana, come indicano i ritrovamenti in varie località e alcuni toponimi come Dama e Vezzano. Qui passava la Via Maior, strada romana che collegava Arezzo alla Romagna attraverso il Passo Serra, dopo aver risalito il corso del torrente Corsalone. Nel medioevo, sull’antico percorso, si sviluppò la via Romea, utilizzata soprattutto dai pellegrini di origine germanica che andavano a Roma seguendo il tragitto alternativo alla Via Francigena. Chiusi compare nei documenti nel 967, quando per disposizione imperiale Goffredo d’Ildebrando Catani ricevette in feudo il castello e il territorio limitrofo. Un suo discendente, il Conte Orlando, nel 1213 donò a San Francesco d’Assisi il Monte della Verna per farne un luogo di preghiera. Nel 1261 Guglielmino degli Ubertini, vescovo di Arezzo, rivendicò la sovranità sul feudo, ma lasciò ai Catani il possesso del castello di Chiusi. Nella prima metà del Trecento, sotto il controllo dei Tarlati da Pietramala, il maniero venne ampliato e rafforzato. Con la sottomissione di Arezzo a Firenze del 1384 Chiusi divenne una podesteria fiorentina, che rimase fino alla riforma lorenese del 1776, quando al centro principale furono unite altre tredici località per creare un comune unico
Cosa c'è vicino
Chiusi della Verna si trova nel cuore del Casentino. Da qui puoi raggiungere facilmente gli altri borghi e le attrazioni della valle.
