Il castello di Gressa , fondato tra il X e l’XI secolo, per mano del vescovo aretino Elemperto sorge su un poggio nella valle del fiume Archiano, a poca distanza da Bibbiena. Il toponimo trae origine dal latino Grittius.
Il castello di Gressa , fondato tra il X e l’XI secolo, per mano del vescovo aretino Elemperto sorge su un poggio nella valle del fiume Archiano, a poca distanza da Bibbiena. Il toponimo trae origine dal latino Grittius.
La storia di Gressa è strettamente connessa a quella dei vescovi aretini, tanto che nel 1257 Guglielmino degli Ubertini lo dette in pegno ai fiorentini per pagare alcuni debiti. Due anni dopo gli aretini sferrarono un attacco contro Cortona, alleata di Firenze, così i fiorentini, sospettando il coinvolgimento, assediarono e danneggiarono il castello per rappresaglia.
Dopo la morte di il debrandino dei Conti Guidi e Guido Tarlati, il castello passò a Pier Saccone, che lo restituì con la pace di Sarzana a Boso Ubertini. Tuttavia decise di rimpossessarsene, ma, poiché era moribondo, incaricò il figlio Marco. Quest’ultimo era a conoscenza delle caratteristiche e dell’altezza dei muri tanto che una notte del Marzo 1356 ne cominciò la scalata. Questa fallì come il successivo assedio.
Il 24 Febbraio 1366 gli uomini di Gressa sottoscrissero una formale accettazione per far parte del territorio aretino, e pochi anni dopo passarono, come conseguenza delle lotte nel Comune di Arezzo, sotto la Repubblica Fiorentina.
Nel 1500 il castello divenne proprietà dei conti Martellini, nobile famiglia bibbienese, poi dei conti Nati, dei Nati Poltri, dei Marcucci Poltri e dei marchesi Crisolini Malatesta. Gli attuali proprietari del castello sono i Conti Pentasuglia di Cuia d'Aragona , antica famiglia di origine ellenica.
Il castello è costituito da una prima cinta muraria a pianta poligonale irregolare di cui restano pochi tratti, nella quale si apre il portale d’entrata oggi restaurato. Fra la prima e la seconda cerchia si trovano due cisterne per la raccolta dell’acqua
La seconda cerchia muraria più ristretta a forma ottagonale ospita il cassero con la torre. Questa, accorciata nel 1600, si sviluppa su tre livelli. Dentro la seconda cinta muraria si conserva anche la piccola chiesa dedicata a San Jacopo.
Per maggiori informazioni
Via Berni, 25, 52011 Bibbiena (Arezzo)
+39 0575 530601
www.comunedibibbiena.gov.it
