La Biennale Europea dell'Arte Fabbrile nasce nel 1987 per iniziativa di un gruppo di fabbri casentinesi che volevano ridare dignità a un mestiere antico e quasi dimenticato. Quarant'anni dopo, è la più importante rassegna del continente dedicata alla forgia a caldo.
Ogni due anni, nel primo weekend di settembre, il borgo di Stia accoglie oltre 150 maestri fabbri provenienti da tutta Europa. Piazza Tanucci, il Lanificio, il mulino sul Staggia si trasformano in botteghe a cielo aperto dove chiunque può vedere nascere coltelli damaschi, rose in ferro, cancellate e sculture.
Il filo conduttore del 2026
L'edizione di quest'anno è dedicata al tema «ferro e fuoco del bosco»: il legame tra la foresta casentinese — che per secoli ha alimentato le fucine — e l'arte della lavorazione del metallo. Workshop, mostre e gare ruoteranno attorno a questo dialogo.
La Gara Internazionale
Il cuore della Biennale è la competizione tra i maestri fabbri: dieci ore di tempo, un tema assegnato la mattina della gara, una giuria internazionale. Negli anni hanno partecipato Peter Dee, Hervé Obligi, Angela Schwed e i più grandi nomi della forgia europea.
Cosa succede, quando
Il programma completo con tutti gli appuntamenti, workshop e gare.
Apertura botteghe e mercato degli artisti
Oltre 80 postazioni di forgiatura attive in piazza Tanucci, al Lanificio e lungo il Staggia. I maestri lavorano tutto il giorno con il pubblico che può avvicinarsi e porre domande.
Workshop Forgia per principianti
Corso pratico per chi non ha mai impugnato un martello. Materiali, grembiule e forgia inclusi. Max 12 partecipanti, prenotazione obbligatoria.
Inaugurazione ufficiale XV edizione
Taglio del nastro con il Sindaco di Pratovecchio Stia, il Presidente dell'Unione dei Comuni e il direttore artistico Mario Biagini. Presentazione dei maestri ospiti.
Apertura mostra «Ferro del bosco»
90 opere da 40 fabbri europei: coltelli damaschi, oggetti d'uso, sculture monumentali. Curatela di Anna Toscano e Marco Fedi.
Concerto d'apertura Banda del Martello
Concerto sperimentale: musicisti e fabbri suonano insieme, il martello diventa strumento percussivo. Collaborazione con il Conservatorio di Arezzo.
