Partina,
Partina è un piccolo centro del Casentino che si sviluppa presso il fiume Archiano, ai piedi dell'Appennino Tosco-Emiliano. Si raggiunge percorrendo la strada Statale 71 che dal Passo dei Mandrioli si inoltra lungo la valle dell'Archiano Partina si trova nel tratto tra Badia Prataglia e Soci. L'origine etrusca di Partina è testimoniata anche dallo stesso toponimo. Un ritrovamento archeologico avvenuto nell'Ottocento, in cui venne trovata una piccola raccolta di monete del III secolo a. C. testimonia anche un probabile insediamento romano, sul quale però le conoscenze rimangono ancora scarse. Più rilevanti sono invece le tracce riferibili al Medioevo
Partina è un piccolo centro del Casentino che si sviluppa presso il fiume Archiano, ai piedi dell'Appennino Tosco-Emiliano. Si raggiunge percorrendo la strada Statale 71 che dal Passo dei Mandrioli si inoltra lungo la valle dell'Archiano Partina si trova nel tratto tra Badia Prataglia e Soci. L'origine etrusca di Partina è testimoniata anche dallo stesso toponimo. Un ritrovamento archeologico avvenuto nell'Ottocento, in cui venne trovata una piccola raccolta di monete del III secolo a. C. testimonia anche un probabile insediamento romano, sul quale però le conoscenze rimangono ancora scarse. Più rilevanti sono invece le tracce riferibili al Medioevo
Il piccolo borgo di Partina culmina con la Chiesetta di Santa Rita, un minuscolo oratorio, al cui esterno molto sobrio fa riscontro il delizioso interno in stile rococò. La chiesetta di Santa Rita sorge su una biforcazione di strade e continuando a salire sia dall'una che dall'altra direzione si può raggiungere il punto più alto, dove si trova il Castello e si può anche raggiungere un punto panoramico che si affaccia sui giardini pubblici e verso l'Appennino. Un piccolo ponte in legno collega il centro storico ai giardini pubblici. Altro luogo di grande importanza è la Pieve di Santa Maria Assunta, uno degli edifici che hanno segnato la storia dell'età altomedievale in Casentino. La fondazione può essere compresa tra l'VIII e il IX secolo. Da quanto risulta nel Regesto di Camaldoli, la pieve di Partina godeva già di grande considerazione nel 1005 e nel 1009 il Vescovo Elimperto le assegnò il ruolo di chiesa madre del territorio attraversato dal fiume Archiano. Partina è collegata tramite la ciclopedonale del fiume Archiano al vicino paese di Soci e a Camaldoli. Vicino all’antica Pieve sorge il Giardino delle Piante bibliche, un luogo dove i bambini possono apprendere i segreti di molte piante e giocare in libertà.
Storia
Partina conserva ancora l'antico borgo medievale, situato nella parte più alta del paese. Il nucleo originario si chiamava Sesta ed era concentrato intorno all'antichissima pieve di Santa Maria Assunta, una delle più importanti chiese altomedievali del Casentino, la cui giurisdizione arrivò a comprendere tutte le pievi sulle due sponde dell'Archiano, il Monastero di Prataglia e ventisei chiese parrocchiali. Nella zona più elevata sorgevano le strutture difensive del Castello, oggi residenza privata, di cui si vede ancora una parte dell'edificio originario racchiuso nelle mura. A partire dal Duecento è già documentata la chiesa di San Biagio, affacciata sulla piazza e il "piano delle vigne", corrispondente agli attuali Giardini pubblici. Poco distante dall’abitato di Partina, verso Soci si trova la Villa Mausolea, antica proprietà dei monaci di Camaldoli, citata dalle fonti fin dal 1087 e ricostruita nel 1647. Utilizzata per amministrare le vaste proprietà terriere del monastero camaldolese, il bellissimo complesso della Mausolea è stato recentemente restaurato nelle sue forme seicentesche
Cosa c'è vicino
Partina si trova nel cuore del Casentino. Da qui puoi raggiungere facilmente gli altri borghi e le attrazioni della valle.
