Garliano,
Garliano è una pittoresca frazione montana del comune di Castel San Niccolò in Casentino, situata a circa 700 metri di altitudine sulle pendici del Pratomagno.
Garliano è una pittoresca frazione montana del comune di Castel San Niccolò in Casentino, situata a circa 700 metri di altitudine sulle pendici del Pratomagno.
Garliano è una piccola frazione a quota circa 700 m. suddivisa in tanti borghi sparsi e uniti fra loro da antiche tradizioni. Fu uno dei quattro quartieri legati da un solo statuto e da una struttura organizzativa particolare, con cui fu istituita a metà del secolo XIV la Podesteria di Castel San Niccolò che dette vita alla cosiddetta “Montagna Fiorentina”. Tutta la zona è piena di toponimi di origine romana come Garliano (prediale di Garilius), Rifiglio (Rivu-Fillius), Cascese (Cassius), Rigianni (Rivu-Iohannes), ma anche etruschi come Solano (Solanius), Ristonchi (Aristia). Situato in un anfiteatro naturale, immerso fra boschi di castagni sulle pendici casentinesi del Pratomagno ha un territorio solcato e profondamente inciso dai torrenti che tagliano il terreno e lo delimitano in zone omogenee. L’asse portante di tutta l’idrografia della vallata è dato dal torrente Solano, un torrente molto capriccioso, tumultuoso e sempre ricco d’acqua che nasce a circa 1400 m. in Pratomagno
Storia
Garliano, un minuscolo paese di piccole casette di pietra dove storia e leggenda si intrecciano mirabilmente in un contesto silvestre bellissimo del Pratomagno casentinese. Un paese di montagna dove tutta la popolazione si stringe ancora fiduciosa e serena davanti ad una immagine santa, perchè in essa percepisce la storia paesana dei secoli passati e considera questa pittura sacra conservata nella chiesa, ancora un approdo sicuro, al quale rimane ancorato fortemente il paese. Si tratta del quadro della” Madonna della peste” che ha salvato dal morbo più volte la borgata. La memoria paesana parte dalla epidemia di peste del 1530 che non toccò il paese, epidemia che fu molto virulenta in Casentino come nelle vallate toscane perché trasmessa dall’esercito spagnolo che aveva assediato Firenze. Nel 1630 arrivò la peste descritta dal Manzoni nei Promessi Sposi e le fonti orali garlianesi dicono che il paese, all’avvicinarsi del morbo, prese la decisione di suonare sempre, giorno e notte, le campane della chiesetta della maestà che salveranno la comunità anche dall’epidemia di colera del 1855
Cosa c'è vicino
Garliano si trova nel cuore del Casentino. Da qui puoi raggiungere facilmente gli altri borghi e le attrazioni della valle.
